Cantine dei Marchesi di Barolo
La storia inizia, più precisamente, nel 1806 quando il Marchese di Barolo, Carlo Tancredi Falletti, prende in sposa a Parigi una nobildonna francese, Juliette Colbert di Maulévrier, pronipote del famoso ministro delle finanze del Re Sole. Fu proprio Juliette ad intuire le grandi potenzialità del vino prodotto a Barolo che, solo dopo una completa fermentazione ed un prolungato affinamento in legno, poteva rivelare tutte le qualità tipiche del suolo e del vitigno: il Nebbiolo, potente ed austero, in grado di durare nel tempo e di esprimere tutte le caratteristiche di questo straordinario terroir. Nel 1864, con la morte di Juliette, la prestigiosa dinastia dei Falletti si estinse: per perpetuarne il ricordo e l’attività benefica, fu creata, per volontà della Marchesa, l’Opera Pia Barolo nel bellissimo Palazzo Barolo, in Torino. Questa storia fu destinata ad incrociarsi con quella di un’altra famiglia: la famiglia Abbona che aveva fondato la propria cantina “Cavalier Felice Abbona e Figli” nella piazzetta ai piedi dell’arco di accesso al castello dei Marchesi di Barolo. Proprio in quegli anni, infatti, nasceva Pietro Abbona che, operando con tenacia e competenza nelle cantine paterne, insieme al fratello Ernesto ed alle sorelle Marina e Celestina, riuscì ad acquistare l’Agenzia della Tenuta Opera Pia Barolo, ovvero le antiche cantine di vinificazione ed affinamento dei Marchesi di Barolo. 

Arrivando ai giorni nostri, la famiglia Abbona continua l’opera iniziata più di due secoli fa: produrre vini di alta qualità, destinati ad arricchire, anno per anno, la storia di una grande cantina dove attualità e tradizione s’incontrano e dove si tramanda, da padre in figlio, un importante patrimonio di vigne, cantine e conoscenze ormai da più di cinque generazioni. Anna ed Ernesto Abbona – la v° generazione – insieme ai figli Valentina e Davide – la VI° generazione – sono profondamente convinti dell’assoluta originalità e qualità dei vini prodotti in questo territorio, caratterizzato da numerosi vitigni autoctoni di gran pregio e da una composizione dei suoli esclusiva, in cui si alternano amalgami di argille, marne calcaree, marne bluastre, tufo, arenarie e sabbie.
A quest’ampia diversità dei suoli, inoltre, si associa un microclima assai particolare: protette dai freddi venti del nord-ovest dalle Alpi e a sud dall’Appennino, le Langhe godono di clima più temperato rispetto a quello delle aree circostanti. Fondamentale, soprattutto per la formazione degli straordinari profumi delle uve, è la grande escursione termica in fase di vendemmia: il brusco sbalzo di temperatura, tra il giorno e la notte, cristallizza sulle bucce delle uve i profumi che poi diventeranno straordinari dopo la vinificazione. Ma il vero valore è dato dall’uomo che ha saputo interpretare al meglio quello che la natura ha dato spontaneamente. 

Grazie una grande, ormai storica, esperienza umana, la Marchesi di Barolo si pone come fedele interprete delle diversità dei luoghi e dei vitigni autoctoni, rispettandone e preservandone rigorosamente la tipicità grazie alla vinificazione delle uve provenienti da vigneti propri e da viticultori conferenti selezionati in tanti anni di attività, privilegiando la collocazione e la capacità di coltivazione dei singoli vigneti. L’azienda controlla circa 120 ettari di vigneto, vinificando i principali vitigni autoctoni delle Langhe, del Roero e del Monferrato. Per meglio specificarne ed esaltarne le diverse espressioni, i più prestigiosi Crus Storici vengono vinificati in purezza, affinati ed imbottigliati singolarmente.

Cantine dei Marchesi di Barolo
Via Roma 1
12060 Barolo (CN)

+39 0173 564491
reception@marchesibarolo.com
www.marchesibarolo.com

Recommended itinerary
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