Duchessa Margherita

Una casa signorile, elegante, di lusso e riservata. Una bellezza che non ha bisogno di essere esibita, ma che si scopre poco a poco, percorrendo i corridoi, salendo le scale, entrando nell'atmosfera soffusa delle stanze. Avvicinatevi alle finestre e scostate le tende: vi troverete immersi in un paesaggio collinare di grande dolcezza, dal quale emergono l'imponente cupola ellittica del Santuario di Vicoforte, il Convento dei Monaci Cistercensi, la Palazzata che circonda il perimetro del sagrato. 

Entrate nella storia 
Carlo Emanuele I aveva sposato Caterina, Infanta di Spagna, e da lei ebbe dieci figli. La dimora storica é stata intitolata a Margherita, la prima delle sue figlie femmine e la piú affezionata a Vicoforte, tanto da concedere un consistente lascito ai monaci Cistercensi al momento della sua morte. Ogni camera della residenza é intitolata ad un membro della famiglia reale. Entrare in questa dimora é come calarsi nella storia della dinastia sabauda.

Lo splendore ritrovato 
La villa fu costruita intorno alla meté del XIX secolo, ben prima che il complesso monumentale venisse completato dall'erezione dei quattro campanili perimetrali. Qui visse la famiglia di Vittorio Mantelli ed Antonietta Dardanelli, che la abitarono fino alla loro scomparsa, nel 1973. In seguito la casa fu chiusa e cadde in rovina. Nel 2009 fu acquistata dagli attuali proprietari che la restaurarono completamente, riportandola al suo originario splendore ed arredandola con antichi e preziosi mobili, camini d'epoca, suppellettili ricercate.

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