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Moretta d'Alba - Rodello - Montelupo - Diano d'Alba - Grinzane Cavour
Il Santuario della Moretta è legato ad un evento miracoloso la costruzione del santuario e risale al XVIII secolo ad opera dell’ingegnere bolognese Giuseppe Gualandi. La storia narra che a seguito ad una grave infezione del bestiame, la Madonna dopo sentite preghiere, interviene e pone fine alla moria. L’edificio in mattoni a vista si ispira allo stile bizantino.

E’ a Rodello il Museo Diocesano d’Arte Moderna “Dedalo Montali” e ha sede nella chiesa dell’Immacolata Concezione, dove si possono ammirare dipinti di Ruggeri, Ramella e Morino. Una visita alla Parrocchiale di San Lorenzo la cui costruzione risale al 1766 permette di godere di pregevoli stucchi, altari laterali, dipinti di sconosciuta mano e un magnifico campanile a completamento della struttura. 

Da Rodello a Montelupo di curva in curva si arriva a una posizione panoramica dalla quale nelle giornate terse e limpide è possibile ammirare l’arco alpino dove il Cervino, il Monviso e il Monte Rosa spiccano con la loro imponente bellezza. Siamo a 564 metri sul livello del mare, la temperatura risente dell’altitudine così come la vegetazione e le case che si sono distribuite in ampi spazi. Oltre all’aria fina a Montelupo vale la pena una visita alla Parrocchiale della Vergine Assunta un pregevole esempio di barocco realizzata su progetto dell’architetto Carlo Francesco Rangone, all’interno affreschi e decorazioni raffinate e pregevoli. La “Vecchia Parrocchiale Romanica” risale al 1100 è viene ancor oggi utilizzata come punto di riferimento per i rilievi topografici. Vale una visita anche la Cappella Campestre dell’Oriolo in stile classico abbracciata quasi da alberi che sembrano proteggerla dal vento e le intemperie. Si accede attraverso degradanti filari. In realtà il sito è dedicato alla beata Vergine del riposo, ma da tutti è definita la Cappella Campestre dell’Oriolo. 

Diano d’Alba il centro è a ridosso di Alba e risente dell’influenze commerciali ed economiche della città regina del tartufo e del ben vivere. A Diano è ben riconoscibile l’impronta barocca che caratterizza il Palazzo Comunale e nella parrocchiale di San Giovanni Battista edificata tra il 1763 - 1770 su progetto dell’architetto Rangone. E’ ben evidente nella chiesa in stile barocco come si sia espressa l’influenza dell’architetto Filippo Juvara

Nella nostra scoperta del territorio non può mancare il Castello di Grinzane le cui origini incerte danno la data di nascita nelll’XI secolo per volontà della Contessa Adelaide Manfredi che sposa Oddone di Savoia. L’attuale struttura rivela la storia dell’importante famiglia piemontese Benso di Cavour che acquistò la tenuta nel 1832. La presenza dei Benso Marchesi di Cavour determinò grandi cambiamenti e forti legami al territorio e al mondo del vino. A novembre di ogni anno al Castello si svolge l’asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. 

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