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Serralunga d’Alba - Fontanafredda - Monforte - Monchiero
Serralunga d’Alba è ben caratterizzata da un nucleo centrale che si sviluppa a raggiera, al centro e proteso verso l’alto il castello un tempo proprietà dei Falletti Barolo. Attualmente comunale, ha mantenuto le caratteristiche originali con la sua architettura gotica, restaurato nel 1950, all’interno, a testimonianza del passato, restano imponenti camini e soffitti lignei. Oltre a perdersi tra le vie di Serralunga e gustare nelle varie enoteche il magnifico barolo (i territori di Serralunga d’Alba sono tra i comuni produttori del Nebbiolo da Barolo) si può visitare la Parrocchiale di San Sebastiano edificata sui resti fatiscenti di quella di San Benigno fuori le mura. All’interno l’abside è affrescato con l’Adorazione del Santissimo Sacramento di Sebastiano Nizza. Di notevole pregio sull’altare centrale una tavola di legno scolpito con due santi francescani che adorano il Crocifisso.

Circa cinque chilometri separano Serralunga dalla frazione di Fontanafredda con la magnifica tenuta e relative cantine volute nel 1878 da Emanuele di Mirafiori (figlio di Vittorio Emanuele II). Visitabili, le cantine sono un tuffo nel passato e nella storia della nobiltà e degli amori impossibili! Non si può, infatti, non collegare Vittorio Emanuele alla bella Rosin Contessa di Mirafiori e Fontanafredda. Ai giorni nostri però sono i vini quello che colpiscono maggiormente della magnifica proprietà. 

Da una storia d’amore all’amore per la storia, a Monforte non si può non restare stupiti dai palazzi, le proprietà, di come le pietre sono rimaste a testimoniare la ricchezza di un paese arroccato su un cucuzzolo che immaginiamo ben protetto nei secoli di guerre e predazioni. Molte le residenze che si sono trasformate in hotel di charme e ristoranti di moda, inoltre, nel 1986 è stato inaugurato l’auditorium Horszowski e dall’ora molti gli artisti come Vinicio Capossela, Paolo Conte, Massimo Ranieri, si sono avvicendati sul palco dell’anfiteatro costituito dal muro di cinta. Ma volendo assaporare il valore mistico del paese ci si può raccogliere nella Parrocchiale Madonna della Neve, in stile neo gotico risale al 1900, si accede con un’ampia gradinata ed è completata da un campanile alto ben 54 metri. Volendo qualcosa di più antico bisogna visitare la Confraternita del Disciplinati Bianchi, l’edificio barocco si presenta con mattoni a vista e risale al ‘600. Dal ‘400 la Cappella Natività Maria Vergine, venne edificata presso un lazzaretto e la Cappella di Sant’Anna Campestre possono completare i monumenti religiosi di Monforte. Da qui una visita alla frazione di Perno dove la storia del castello (un tempo di proprietà di Giulio Einaudi), si incrocia con quella della cultura italiana degli anni ’70. 

A Castelletto, (sempre in frazione di Monforte) la chiesa della Madonna Assunta, nel cui interno c’è un pregevole affresco che ritrae la Madonna Assisa con il bambino che tiene tra le mani un uccellino.

Possiamo concludere questo itinerario a Monchiero centro delizioso che sembra incorniciato dalle cime montuose che circondano il Piemonte, il centro incantevole mostra dell’antico borgo il Santuario della Santissima Vergine Incoronata del Rosario (risalente al 1773) dove ci sono testimonianze pittoriche e scultoree di Giovanni Vassallo di La Morra e Rodolfo Malgari. Al 1950 risale la consacrazione della Parrocchiale della Beata Vergine del Rosario, che contiene dipinti di Mario Michelotti, Claudio Bonichi, Eso Peluzzi e Mario Caffaro Rore.


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fino al 24 novembre 2013

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